Intimo top uomo

mar 13 Lug 2010

[Articolo pubblicato su The Best Magazine #five]

Canotta, canottiera, maglietta intima, intimo top uomo, T-shirt a pelle, inner layer, camiciola, maglietta della salute…

Comunque la chiamiamo, sempre di quell’articolo si tratta.

La domanda è: d’estate sì o d’estate no?

Be’, dove non passa il freddo non passa neanche il caldo, secondo l’ammonimento popolare; lo dimostrano quelle popolazioni di zone torride del pianeta che indossano, per l’appunto, lana sulla pelle, sotto altri strati di vestiario.

So di alcuni che anche qua da noi, a tutt’oggi, utilizzano canottiere di lana, anche in piena estate; pure io ho portato, da giovane, dei capi intimi in lana, anche in piena stagione calda, passando poi a lana-fuori-cotone-sulla-pelle, per terminare con prodotti moderni, realizzati con fibre sintetiche; capi innovativi, sul mercato già da qualche tempo, pensati per gli sportivi, ai quali promettono l’allontanamento dell’umidità dalla pelle e la protezione contro l’umidità ambientale.

In effetti, indossando una di queste magliette non è che si smetta di sudare… magari! Tuttavia, c’è comunque una bella differenza: una camicia o una polo senza nulla sotto si attacca alla schiena umida, per di più raffreddandosi rapidamente, quando le condizioni ambientali variano, mentre uno strato intimo, specialmente uno di questi articoli tecnici, si frappone efficacemente tra epidermide e abbigliamento, mitigando di molto il disagio.

Intimo top uomo tecnologico

Intimo top uomo tecnologico

Io le indosso tutto l’anno e mi trovo molto bene: assorbono davvero buona parte dell’umidità, endogena o esogena che sia; hanno la mezza manica, sebbene di misura contenuta, la quale contribuisce non poco a proteggere le mie non più giovani spalle dai guasti che l’umido può procurare.

Però, siamo alle solite: quanto è più fico, per noi maschi, andare con una V di torace in bella vista, anziché mostrare una maglina della salute sotto la scollatura?

Quanto le ragazze aborrono questo capo maschile e quanto lo tollerano?

È chiaramente uno di quei casi in cui scendono in campo schieramenti contrapposti, come spesso avviene per l’abbigliamento.

Allora, se siamo alle solite, voglio sostenere la mia tesi: abbigliarsi confortevolmente non ha prezzo. Naturalmente, pure un bello stile è impagabile. Di sovente le due esigenze male si accordano, quando non contrastano addirittura.

Che fare?

Non c’è altro che utilizzare la propria buona misura, contemperando benessere e stile per quanto sia possibile, lasciando senz’altro prevalere l’aspetto che per ciascuno di noi riveste la maggiore importanza.

Insomma, ho scoperto l’acqua calda. Che ciascuno faccia come crede, da queste parti, per quanto bombardato da stimoli e impulsi di ogni sorta, generati e diffusi dalle cattedrali dell’apparire. Consapevole di essere tutt’altro che immune alle sirene dell’edonismo, mi contento di non dispiacere troppo ai più, per il modo in cui mi presento, concedendomi di rimanere il più possibile a mio agio fisicamente.

La mia compagna ha già minacciato di far scomparire dal mio cassetto le magliette tecniche bianche, assieme all’eredità di quelle in lana/cotone. Ebbene, non le do affatto torto, se non le piacciono; ma è pur vero che quelle tecniche bianche non le indosso mai a vista, riservandole ai casi, oggi rari, un tempo frequenti, in cui sopra indossi camicia e cravatta, mentre quelle di lana/cotone proprio non le metto da una vita.

Farò l’impossibile, invece, per continuare a portare le mie belle magliette tecniche di colore scuro, blu o nero, secondo l’occorrenza. Lei, la signora, non ha mai sudato in vita sua. Semmai, come diceva Sherlock Holmes, può darsi che qualche volta abbia traspirato. Una vera signora, non c’è dubbio. Gran classe.

Io, al contrario, faccio largo uso della termoregolazione epidermica e quindi non intendo esimermi dal vestirmi di conseguenza. Mantengo il controllo su molte delle mie manifestazioni animalesche: in presenza di terzi evito di effondere gas corporali, di nettarmi le narici con le dita e così via, per quanto forti queste pulsioni siano.

Quanto al sudore, invece, non so proprio come fare.

Mah. Vedremo come va a finire.

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8 Responses to “Intimo top uomo”

  1. Estragone Says:

    In effetti, con il passare degli anni, il desiderio di «fare il fico» cede il passo alla paura dell’acciacco, e personalmente non ho dubbi: la salute ha nettamente la priorità sull’estetica.

    P.S. un pensiero per Luciano. Ricapitolando: hai una compagna che non suda mai e che vuole smaterializzare le tue magliette della salute: che fatica.


  2. Sì, che fatica…
    Che dolce fatica!

  3. Darling Says:

    Carissimo Extragone,
    La salute prima di tutto! Su questo non ci son dubbi!
    Il mio Licianino_del_cuore è libero di mettersi tutte le magliette della salute che vuole. Bianche, blu o nere. I suoi cassetti resteranno colmi di camicioline di lana fuori e cotone dentro.
    Se solo tu mi conoscessi un po’ meglio sapresti che la “fatica” nello stare con me (certamente dolce fatica per Lucianino) si concentra su altre … prestazioni davvero poco stressanti! 🙂

  4. Estragone Says:

    Purtroppo no, lo ammetto, non ti conosco. Quindi sono costretto a fare le mie considerazioni in base a ciò che leggo. Per quanto riguarda la questione delle magliette della salute: o mente Luciano o menti tu.
    Per quanto riguarda la fatica le mie perplessità restano: anche la fatica più dolce, protratta nel tempo, diventa dolore, supplizio e dalla sofferenza all’insofferenza basta un «in».

    • Darling Says:

      Luciano non mente! Ho veramente cercato di ” bruciare” le sue canottierine. Ma ho capito quanto lui ne sia affezionato e ho rinunciato.
      Per il resto … Se le fatiche che richiedo a Luciano diventeranno “dolore e supplizio” … voglio sperare per lui che la medicina moderna potrà essergli d’aiuto!
      (Dolore e supplizio … Luciano ti prego … Parlaci tu con Exra: da uomo a uomo!)


  5. Da ‘omo a ‘omo: a me ‘un mi pare proprio di ssoffrire. Boh, sarà che con codeste quistioni ssicologice io c’ho poha honfidenza, ma con la mi’ Dàrlinne ‘e mi trovo proprio bene. La mi garba e si fa i’ cche si de’e fare, ‘un so se m’intendo.
    – – –
    (ebbene sì: detto per chi non lo conoscesse, c’è anche un Lucianino così)
    bye bye

  6. arthur Says:

    Eh mannaggia, Signor Marcelli, qui si batte la fiacca… 🙂


    • Perbacco: hai proprio ragione.
      Preso da una mezza dozzina di altre cose, sto davvero trascurando il mio blog, per non dire di quanto tempo è passato da quando ho visitato per l’ultima volta gli altri blog della nostra comunità.
      Vediamo se riesco in tempi brevi a riannodare per lo meno i contatti principali, tra cui quello con te.
      A quanto prima.

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