Storti o diritti?

mar 8 Dic 2009

In questi giorni ho letto e sto leggendo su vari blog diversi articoli e commenti legati alle relazioni tra le persone, in particolare alle relazioni di coppia.

Cosa c’è di strano? – si dirà. Si dirà che l’intero mondo del blog, anzi l’intero mondo sociale è retto dalle relazioni e dai pensieri sulle relazioni.

Eppure mi sembra che in questo momento ci sia una concentrazione, qua da noi: da Arthur Quand’è che a Solindue in sogno e Solindue C’incontriamo, a Diemme su Penelope e Diemme sui figli, a Fra’ Puccino sulle crocerossine, a Rossella Grenci sul ricatto morale, …, inclusi un paio dei miei racconti (chiedo perdono a chi io abbia omesso di citare).
Allora propongo anch’io uno spunto di riflessione.

Un mio guru di oltre vent’anni fa mi mostrò questa cosa, ma senza fornirmi una soluzione, affinché io trovassi la mia.

Me la disse lui, è roba da guru, ma credo che possiamo comunque prenderla con rispettosa leggerezza, senza che nessuno debba risentirsene. Una leggerezza, diciamo, che faccia pensare.

Vediamo.

Fig. 1 - Mani giunte diritte

Fig. 1 - Mani giunte diritte

La Fig. 1, Mani giunte diritte, (benché giunte, la preghiera non c’entra) rappresenta una relazione tra due persone equilibrate.

Due persone del genere, stanno bene insieme naturalmente, poiché non vi sono scompensi che possano compromettere il contatto.

Ve ne sono persone così?

In caso affermativo, riescono a incontrarsi, in mezzo alla giungla fitta di persone storte che abitano il pianeta? Ossia, vi sono coppie così?

Fig. 2 - Mani giunte storte

Fig. 2 - Mani giunte storte

La Fig. 2, Mani giunte storte, rappresenta una relazione tra due persone non equilibrate, le quali hanno, però, squilibri compatibili, squilibri che si incastrano, che si complementano.

Ecco dunque che la crocerossina va con il maschietto bisognoso, il cavaliere va con la donzella indifesa e così via, l’aguzzino/a con la vittima, chi è furbo/a con chi è cogliona/e e via di questo passo.

Allora, non sembra necessario essere emotivamente, psicologicamente, relazionalmente sani: l’importante è trovare la persona che si incastra con noi, per vivere in qualche modo appagati, dal momento che il contatto è comunque assicurato.

Si pone dunque una dilemma: è sano vivere storti per tutta la vita, ma ben compenetrati con il proprio partner o comunque con i partner che si succedono? Oppure sarebbe meglio provare a raddrizzarsi, ciascuno per conto proprio e, se possibile, raddrizzare la coppia assieme? Se la coppia è già formata e a raddrizzarsi entrambi e in sincronia non si riesce, la rottura è certa: il gioco vale la candela?

A questi e a molti altri interrogativi non ho ancora trovato risposta.

Continuo a cercare, ma senza assillo: già la ricerca è una bella storia.

Nel frattempo, continuo a pagaiare, a veleggiare e a scrivere racconti, quando tutto il resto è fatto.

Continuo ad amare, naturalmente.

Storto senz’altro, pur giunto fin qua, continuo ad amare.

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39 Responses to “Storti o diritti?”

  1. Diemme Says:

    Eccomi.

    Intanto un piccolo consiglio: anziché linkare i blog, forse per chi ti legge è più facile linkare gli articoli a cui ti riferisci (altrimenti succede dhe magari uno legge questo articolo tra un tot giorni, e si trova su una ricetta di funghi trifolati e rimane un po’ perplesso 😆 ).

    In seconda istanza, io credo che si debba rimanere “storti”, perché la verità è che non esiste il dritto o lo storto tra due persona, ma la compatibilità. Come hai giustamente sottolineato, se cambia inclinazione solo una delle due parti (non solo da storta raddrizzarsi, ma anche da diritta storcersi) la rottura è inevitabile.

    L’ideale, se si cambia, sarebbe cambiare insieme, o avere comunque qualla flessibilità che permette di restare unito all’altro superando i cambiamenti.

  2. Diemme Says:

    Scusate i refusi e vari errori di digitazione, ma scrivo con 60 kg sul braccio destro e un martello pneumatico nell’orecchio.


  3. Giusto suggerimento per i link. Grazie. Puoi fare tu l’editing, sul tuo blog? Solo se ti va.

    Apprezzo tanto il tuo contributo sulla stortura e la dirittura. Soprattutto perché mi rinfranca. Non poco.

    Oso una deduzione: la somma della tua prole e/o dei tuoi animali domestici assomma a 60 kg, mentre uno o più di essi ti stanno urlando nei timpani per distogliere la tua attenzione dal pc verso di loro. C’ho preso?

  4. solindue Says:

    Vuoi che ti aiuti con photoshop a raddrizzare l’immagine delle mani nella fig. 2 ?
    perchè chi ha detto che due persone che s’incastrano e si completano non siano anch’esse dritte?
    O meglio…cosa rende una coppia equilibrata? La stessa età? Lo stesso tipo di lavoro? o la stessa altezza?
    e poi…storto forse è più divertente…
    p.s. ma sono le tue mani nella foto?

  5. balibar Says:

    Le relazioni, però, sono dinamiche. Se uno/a ricopre il ruolo della persona adulta e l’altro/a quella bambina, ad esempio, può essere che alla fine quella piccola cresca e rompa gli equilibri.

    Questo per dire che un po’ storti lo siamo tutti, sicuramente originali, ma nell’unirci ai nostri complementari, dobbiamo stare attenti a non superare certi limiti di “tolleranza”.

    Se siamo sinceri con noi stessi riusciamo a percepire questo limite, oltre il quale stiamo facendo aderire forzatamente il desiderio con la realtà che ci è data.

    Che la crescita sia comune e nella stessa direzione è poi fondamentale.


  6. Credo che ci stia un po’ tutto quello che stiamo dicendo, tutti.
    È inutile che faccia la sintesi di quanto avete già esposto così chiaramente.
    Bella discussione. Grazie.

    Solindue: Sì, sono le mie, viste dal lato dei mignoli.

  7. alanford50 Says:

    Quesito stupendo, la mia risposta sposa quella di quasi tutti, usando la metafora delle mani, mi viene da dire che finché le mani restano unite tutto va bene, non importa in quale posizione, dritta o storta non fa differenza, in fondo chi può veramente dire quale è la posizione giusta, visto che non si tratta di preghiera, tornando alla metafora, direi che però in fondo la posizione delle due mani non è comunque così determinante anche qualora dovessero disgiungersi, anche se verrebbe da dire che è la situazione peggiore e attribuiremmo subito un significato negativo, io credo che nel grande flusso e riflusso del vivere sia necessario trovare in ogni cosa una forma di equilibrio che consenta alle mani di stare in qualche modo vicine con la volontà e l’intento di interagire tra loro.

    Ma la ricerca dell’equilibrio è la cosa più difficile che esiste, perché bisogna conoscere e comprendere bene ciò che si deve fare, che molto spesso esula da quello che si desidera fare, ed è proprio lo scontro tra queste due forze che crea dentro di noi i maggiori disastri e le maggiori difficoltà, una lotta quasi impari nella quale vincono ONLY THE BRAVE, con la consapevolezza che in ogni caso per bene che va si raggiunge solo la propria metà di vittoria che non significa ancora “Equilibrio” per raggiungere quello stadio che sa quasi di mistico è necessario essere anche fortunati e trovare un(una partner che condivida gli stessi pensieri ed obbiettivi, una persona disposta a fare la sua parte per cercare di fare contrappeso e quindi creare il beneamato EQUILIBRIO, e poi sperare che tutto ciò duri nel tempo, mettendocela tutta e difendendo con ogni forma il precario incedere.

    Alanford50. Ciaooo neh!

  8. arthur Says:

    Storte, dritte… come te, io sono senz’altro storto e come te, continuo ad amare, ci sarà pure un motivo, che dici?

    Comunque, la parola giusta credo che sia solo una: complicità…

  9. Diemme Says:

    Eh già, la complicità è il bello dell’amore, ma che dico, ne è il cuore stesso: ma direi di qualsiasi rapporto,anche di semplice amicizia.

    Oops, ho detto semplice! In realtà l’amicizia non è più semplice dell’amore, che anzi ha quell’ingrediente in più per superare le tempeste. Quando il rapporto è d’amicizia, è così importante che quelle mani restino giunte. Dritte o storte, ma l’una conseguente all’altra: e questa è complicità.

  10. solindue Says:

    To Arthur….complicità…bella parola, qualcuno dovrebbe scriverci un articolo sul proprio blog prima o poi…. 😆

    To Luciano…che mignoli sexy…


  11. Alan
    Dovere contro desiderio. Hai ragione, only the brave: lanciare il cuore oltre la siepe. Ce la sto mettendo tutta! (e mi sa che, prova che ti riprova, sto imboccando la strada giusta: fai il tifo per me, ti prego)

    Arthur
    Mi sa che tu e io condividiamo più di un punto di vista o modo di vivere?
    Complicità: guarda che catena di consensi che hai già innestato. Queste cose poi si propagano per la galassia, lo sai. La vuoi far partire di nuovo? Evvai!
    Se giochiamo bene le nostre carte, ne facciamo una canzone per il prossimo Festival di Sanremo (se ci sono riusciti con Semplicità, ci proviamo anche noi) 🙂
    “Complicità-à
    questa vetta imprescindibile
    rende tutto più godibile
    unendo le diversità-à”.

    🙂
    Coraggio, c’è un’artista tra noi?

    Solindue
    Se mi dici così vado in brodo di giuggiole…

    Buona giornata a tutti.

    • Diemme Says:

      C’è anche “Felicità”: da un punto di vista musicale non sarà il massimo della vita, però c’è!

      • Diemme Says:

        Per esempio, se ne potrebbe riciclare la musica e fare una cosa del genere:

        Complicità,
        è capirsi al volo, con lo sguardo solo
        la complicità,

        è darsi ragione per ogni opinione
        la complicità.

        È restare famiglia anche nel parapiglia
        la complicità

        segue…


  12. Permettetemi ancora una chiosa:

    David Riondino – Ci ho un rapporto (1978)

    (l’intervista iniziale prende quasi metà del videoclip, ma è un pezzo fenomenale di modernariato)

  13. arthur Says:

    @ Solindue: 🙂

    @ Luciano: bene, scriviamo ‘sta canzone e non se ne parla più… 🙂

    ‘giorno!

  14. Franz Says:

    Vorrei aggiungere un elemento, a questa già ricca discussione intorno al curioso ma molto veritiero paragone ‘manesco’.
    Cioé la maggior o minor propensione a cercare (e a cercare di essere) un compagno fisso e fedele nel cammino della nostra esistenza.
    Credo che questa propensione, che come ogni aspetto della personalità ha componenti in parte native in parte acquisite, sia una caratteristica distribuita fra le persone in maniera estremamente variabile.
    Penso che sia anche per questo che vediamo coppie meravigliose condividere con amore profondo e rispetto reciproco l’intera vita, e, al contrario, altre vivere nel conflitto e nella fragilità.
    Quanto alla propensione e alla capacità di amare, anzi all’ “arte di amare”, come l’ha definita Erich Fromm, è un ulteriore tema, anche se molto intrecciato a quelli dell’equilibrio e della monogamia.
    Peccato che nel linguaggio corrente la parola ‘amore’ abbia molti connotati e si presti a molti equivoci.

    Temi complessi, difficili, accattivanti.

    Un saluto.
    Franz

  15. kia71 Says:

    ho sempre raffigurato il rapporto tra due persone come la figura n.1 anche se facevo incrociare le dita, cioè, quelle di uno nell’altra mano e viceversa, non so se mi spiego,
    pensando al rapporto come ad un incastro perfetto, ma il tempo mi ha insegnato che è una cosa molto difficile da raggiungere, per varie componenti, ma quando si prova questa congiunzione è un’emozione bellissima e appagante

  16. rossellagrenci Says:

    Trovandomi catapultata nel bel mezzo di questa ardita discussione :), dirò anche io la mia:
    1) tutti noi siamo in quanto relazione, e siamo diversi per quante relazioni abbiamo, proprio perchè per entrare in relazione ci siamo noi ma c’è anche l’altro.
    2) detto ciò, la metafora delle mani funziona. Per cui la relazione di coppia diventa disfunzionale quando c’è malessere di uno o di entrambi. Vale a dire che “chi si somiglia si piglia”… attenti però a non finire tutti e 2 in un burrone!
    Grazie per l’interessante articolo.

  17. balibar Says:

    Perdona ma arrivo solo ora a gustarmi il video di Riondino.
    😆 😆

    Soprattutto per chi è vicino come età a quella generazione (oppure c’è proprio cascato dentro).

    La confusione e l’incertezza dei ruoli imperava.
    Ridiamoci su, va’. 😀


    • Cavoli, nel ’78 avevo 17 anni: sarebbe stata l’età perfetta per sperimentare tutto quello che passava, ma io non sapevo neppure quanto ero lungo.

      Però il clima, l’aria che si respirava, bella o brutta, di libertà o di piombo, quella è roba che ti resta dentro; proprio perché avevo quegli anni là.


  18. Sono contento: le proposte musicali non mancano e la complicità nemmeno.

    Diemme
    Ho sistemato i link nell’articolo e grazie per aver linkato a questo dal mio commento sul tuo blog.

    Franz
    Concordo. Sul significato di “amare” siamo ancora fortunati: pensa a quelle lingue in cui, come in inglese, si fa fatica anche a distinguere “amare” da “voler bene”. Questo non ci esime dal fare chiarezza dentro, ma questo è un altro capitolo.

    Kia
    Hai ragione e me ne sono accorto: occorrono tempo e dedizione, ossia due monete che fatico a trovare tra mie tasche e, ancor più, a spendere. Però è avarizia, perché se guardo bene, ne ho. Ne ho.

    Rossella
    Superfluo che io commenti: per me è come dici.

    Ehi gente, bella storia!

  19. Fra Puccino Says:

    Mi sono un po’ perso tra i commenti e tutti i discorsi intrecciati.

    Ma voglio provare ad azzardare qualche risposta alle tue domande: tralasciando la coppia perfetta (che esisterà pure, ma quanto saranno rare?) e soffermandomi sulle coppie storte, secondo me spesso funzionano proprio perchè storte e se si raddrizzano, per volontà o per caso, non è detto che la coppia sopravviva perchè l’umanità e complessa e forse ogni crocerossina vuole il suo malato e ogni vittima il suo carnefice

  20. Diemme Says:

    A tutti coloro che sono, o sognano di essere, mani giunte:

    • Diemme Says:

      Mi sono giusto ricordata che io avevo già descritto una volta due persone come due mani giunte:

      Siamo nati così, l’uno accanto all’altra, come le mani giunte di una preghiera.

      esattamente nel post “Non chiedermi parola“.

      Rileggerlo mi ha fatto un certo effetto…

  21. solindue Says:

    ‘Sera Luciano,
    riflettevo, mani dritte o mani storte..mah, l’importante è che le mani s’intreccino strette strette.. no?

  22. kate Says:

    La perfezione non esiste…partiamo da questo, ora se ragioniamo un poco e se consideriamo che l’amore ci porta a vedere l’altro con tutti i suoi difetti meraviglioso, beh non credo sia importante in quale posizione si trovino le mani, l’essenziale è che siano e restino unite.
    Qualcuno un giorno mi disse…se tu cambi, in amore o in amicizia gli altri dovranno in qualche modo adattarsi a te e cambiare a loro volta se ci tengono altrimenti ognuno se ne andrà per la sua strada…gli equilibri vanno mantenuti, e se ci sono sentimenti veri si farà reciprocamente e alternativamente ogni volta che ce ne sarà l’esigenza…oggi c’è poca sopportazione e poco spirito di sacrificio, tutto si abbandona con facilità appena diventa un pò difficile…
    ci vuole pazienza e tutti quei valori che spesso dimentichiamo!
    L’importante è restare uniti e l’amore fa miracoli!
    Ciao ciao kate

  23. kate Says:

    Ma questo blog è strano però!
    Ogni volta che mi collego e ascolto musica su windows media player le canzoni saltano…mah!
    Provate e mi fate sapere?
    Grazie ah buongiorno kate


  24. Sì, gente.
    Vedo che, con varie sfumature, vi è una concordanza generale sulla ricerca del contatto, pur nell’imperfezione, piuttosto che nell’unione tra sani, giacché di questi non se ne trovano a ogni angolo, né sano si considera, desumo, alcuno di noi, qua in questo microcosmo.
    Comunque sia, non trascuro la mia crescita individuale.
    Con l’intento e l’auspicio che questo mi aiuti ad avvicinarmi alla mia compagna, non già ad allontanarmene. Vedremo.

    Kate,
    io trovo frequenti rallentamenti nel caricare i nostri blog memorizzati su WordPress, compresi il mancato caricamento delle immagini e/o dei modelli impostati, tempi infiniti di ricaricamenbto delle pagine, mancata o frammentata esecuzione dei video, eccetera. A prescindere dal PC utilizzato e della connessione del momento.
    Che dire? A caval donato non si guarda in bocca.
    Ciao.

  25. BABBO NATALE Says:

    ohibò ragazzi,
    vi prego non venitemi a chiedere per questo Natale la perfezione di un unione o di trovarvi la morosa….non se ne parla nemmeno!
    E non lamentatevi di WordPress, ohibò, dovreste provare a lavorare con le letterine su FB…non c’è muro che tenga!


  26. Ciao Grande Babbo.
    Perdonami: ho appena terminato di rinnegarti sul blog di Solindue. Però sei simpatico, lo so.
    È soltanto che non sopporto le cose precotte: già mi tocca di mandarne giù tante e forse persino di più di quante non mi renda conto io stesso, che di costruirci su anche del mio mi avvilisce.
    Tanto lo so: mica ti turberai per un misero miscredente!
    Con simpatia, nononstante tutto.
    Luciano

  27. BABBO NATALE Says:

    Ohibò Luciano non sopporti il precotto?
    Acciderbolina cosa hai contro il quartiere di Milano? o forse ce l’hai contro l’osteria che c’è fra Milano e Monza…perchè in effetti anche io mi ci son fermato una volta o due e ohibò mi ricordo di aver avuto un bruciorino di stomaco niente male quella sera, a causa di quel vinello acidulino che mi dette l’oste! Invece tu …mica mi stai tanto simpatico sai…ohibò

  28. alanford50 Says:

    @ PER TUTTI
    Perdonatemi l’evidente fuori contesto, ma mancano pochi giorni al Natale, quindi vista la mia vetusta età, 999 anni per chi ancora non lo sapesse, è bene che mi appresti per tempo a porgere gli auguri per le feste che velocemente ci vengono incontro, non vorrei mai che arrivassi per qualche arcano motivo in ritardo, quindi mi appropinquo a porgere a tutti indistintamente il mio più vero, sincero e caloroso augurio di Buone Feste, Buon Natale, Buon Capodanno (occhio ai botti ed alle ciucche) e per finire, per le sole Signore e Signorine Buona Befana, Buona Epifania che a quel punto e per fortuna ogni festa si porterà via.
    Giunti a questo punto d’obbligo è il tirar le somma, fare un po’ i conti e regalarsi dei nuovi proponimenti per il nuovo anno, visto che di quest’anno che volge al termine non mi posso lamentare, mi auguro e mi propongo di mantenere quell’equilibrio che me ne consentirà altri 99 uguali, tanto per non mettere limiti alla provvidenza o al destino.
    Un abbraccio nonnesco, unito ai miei migliori auguri di buone feste a tutti Voi ed alle vostre famiglie.
    Alanford50, Ciaooo neh!

  29. kate Says:

    Ahi Ahi Ahi non c’è un post di Natale e quindi lascio qui tutti i miei auguri per feste bellissime e serene…Ciao kate


  30. Hey, raga,
    grazie per i salu.
    Tanta feli a voi.

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